Venerdì 14 giugno 2019

Cambia la mentalità degli incumbent immobiliari. Se il 2018 è stato l’anno in cui il PropTech ha raggiunto la ribalta “mainstream” in termini di conoscenza e consapevolezza, bisogna ammettere che è stato però piuttosto deludente in termini di implementazione.

Lo hanno evidenziato bene e report di BPF e KPMG. Quest’ultimo, ad esempio, ha evidenziato che l'industria riconosce le potenziali opportunità e sfide poste dal PropTech, che non riguardano solo la tecnologia, ma che si rivolgono anche al cliente, all'innovazione e alla collaborazione.

Il vero progresso è stato molto lento. Infatti, benché uno sconcertante 97% degli intervistati ritenga che l'innovazione digitale e tecnologica avrà un impatto sulle proprie imprese, oltre la metà (56%) si è classificata come sotto i 5/10 per quanto riguarda la maturità digitale e dell'innovazione.

Ma tra il dire e il fare – anche nel campo del proptech – c’è di mezzo il mare. Per questo ho intervistato diverse startup nel Regno Unito alla fine dell'anno scorso, le quali mi hanno confermato di aver notato un significativo cambiamento di mentalità da parte delle società immobiliari con le quali si stavano impegnando, che e tutti i player si aspettano una grande spinta quest'anno, a livello di implementazione delle tecnologie.

Dati, AI e Machine Learning al centro del settore. I tre concetti appena elencati continuano a essere indicati come ‘argomenti caldi’ dalle startup. In verità, l'accesso ai dati è probabilmente ancora la sfida più grande per molte startup nel settore PropTech. La condivisione dei dati è un principio fondamentale, specialmente nelle aree in cui l’ambito privato e quello pubblico si intersecano.

Intelligenza Artificiale e Machine Learning sono in cima alla lista da un po' di tempo, e direi che stanno lentamente diventando il ‘sistema operativo’ previsto per tutte le soluzioni tecnologiche che guardano al futuro. D’altra parte, proprio per questo motivo molte startup tendono ad aggiungere ‘AI’ al loro nome con lo scopo di aumentare la propria visibilità e potenziale interesse.

Ma la realtà appare un po’ diversa. Uno studio pubblicato la scorsa settimana  dalla società di ‘venture capital’ londinese, MMC Ventures, non ha trovato prove del fatto che l'intelligenza artificiale sia una parte rilevante dei prodotti offerti dal 40% delle 2.830 startup AI in Europa.

Continua la crescita degli investimenti. Forse non sorprende che gli investitori si aspettino che gli investimenti in Proptech continuino a crescere. Secondo l’indice più recente della MetaProp, il ‘Global PropTech Confidence Index,’ il 60% degli investitori di PropTech intervistati prevede di effettuare più investimenti nel 2019 rispetto al 2018, un massimo storico e in aumento rispetto al 46% di sei mesi fa.

Nelle mie interviste one-to-one con gli investitori, molti hanno espresso l’aspettativa – o meglio, la speranza - che l’attuale valore di $20 miliardi di investimento attuale sarà superato nel 2019.

Fondi di investimento proprietari. Un’altra tendenza per il 2019 - già iniziata nel 2018 con ad esempio JLL Spark e RET Ventures, ma che si prevede crescerà ulteriormente – sono gli incumbent immobiliari che creano fondi di investimento proprietari per implementare la loro strategia digitale.

Le imprese immobiliari sono sempre più consapevoli del valore non solo dell'acquisto di prodotti dalle start-up, ma di avere l'opportunità di partecipare al rialzo delle startup di successo e di averne la proprietà al fine di assicurarsi che le soluzioni di cui hanno bisogno vengano costruite. Le stesse aziende hanno in gran parte riconosciuto l'importanza di consentire alle startup di essere startup, e quindi di tenerle al sicuro al di fuori della loro struttura aziendale.

Smart Tech. La principale tendenza che quasi tutti gli investitori con cui ho parlato a livello mondiale condividono, nelle aspettative e come obiettivo di investimento, è quella delle Smart Technologies.

In effetti, il modo più immediato e di impatto che può supportare il comparto immobiliare è quello di accompagnare la transizione del settore verso il mondo dei servizi, ovvero alla gestione della Customer Experience, unita alla sofisticata analisi dei dati e alla tecnologia - sia l'hardware IOT che il software - che consentirà di implementare questi sistemi di apprendimento e quindi di ottimizzazione delle risorse e degli asset.

reference: https://www.forbes.com/sites/angelicakrystledonati/2019/03/15/here-are-six-global-proptech-trends-to-watch-for/#695dfd9069bb

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