Mercoledì 29 aprile 2026
Gloria Brocchi
Chair Advisory Board RICS in Italia
A Rebuild porterà una risposta o una domanda? E quale?
«Porterò soprattutto delle domande. Come RICS in Italia, a REbuild non arriviamo con soluzioni preconfezionate, ma con quesiti urgenti a cui proviamo a dare risposte concrete insieme agli stakeholder del settore. Il tema dell’housing – e in particolare dell’affordable housing – è oggi cruciale in tutta Europa. RICS ha creato a livello europeo un Leaders Forum sull’Housing, composto da membri esperti, con l’obiettivo di mettere in comune competenze, dati e best practice. Da questo lavoro è nato il RICS Affordable Housing Position Paper, che è anche la base del dialogo strutturato che stiamo portando avanti con la Commissione Europea e altre istituzioni. A REbuild vogliamo quindi riproporre lo stesso dialogo che stiamo facilitando in Europa: un confronto aperto tra professionisti, investitori e istituzioni per portare conoscenza, standard e visione di lungo periodo in un ambito che non può più essere affrontato in modo frammentato».
Guardando alla sua esperienza, quali sono le principali sfide nel rendere scalabili e replicabili progetti di affordable housing, mantenendo al contempo qualità, sostenibilità e impatto sociale?
«La sfida principale è passare da progetti pilota di successo a modelli sistemici. Spesso l’affordable housing funziona bene su scala ridotta, ma fatica a diventare replicabile perché mancano standard condivisi, certezze normative e continuità finanziaria. Un’altra criticità riguarda l’equilibrio tra qualità progettuale, sostenibilità ambientale e accessibilità economica: sono obiettivi compatibili, ma richiedono una visione di lungo periodo e strumenti adeguati di misurazione dell’impatto. Proprio qui RICS, attraverso i suoi standard e il lavoro del Leaders Forum Housing Europe, sta cercando di portare un linguaggio comune che consenta agli operatori di operare in mercati diversi con criteri comparabili».
Quali condizioni normative e finanziarie sono indispensabili perché il settore privato investa in modo più deciso nell’affordable housing?
«Per il settore privato, la parola chiave è certezza: certezza normativa, stabilità delle regole nel tempo e chiarezza sugli obiettivi pubblici. Senza questi presupposti è difficile costruire strategie di investimento di lungo periodo. Ma altrettanto centrale è il fatto che il settore privato non può agire da solo. L’affordable housing richiede una forte collaborazione pubblico-privato, dove il pubblico definisce il quadro, gli obiettivi sociali e gli strumenti di supporto, mentre il privato può portare capitali, competenze e capacità di gestione. Dal punto di vista finanziario, sono fondamentali meccanismi di mitigazione del rischio, incentivi equilibrati e strumenti che permettano di allineare rendimento e impatto sociale. In molti Paesi europei esistono già buoni esempi di questo equilibrio, ed è proprio su questi modelli che RICS sta concentrando il proprio lavoro di advocacy e dialogo con la Commissione Europea».
Gloria Brocchi sarà tra i relatori dell’evento
"Il mercato si fa sociale? Il Real Estate e la sfida dell'affordable housing"
in programma il 12 maggio alle 11:30
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