Mercoledì 21 giugno 2017
Molti progetti di riqualificazione sono resi possibili oggi dalla leva energetica (i risparmi energetici generati dalle riqualificazioni, NdR): che dialogo trova oggi il mondo delle rinnovabili con quello dell’immobiliare? Il dialogo tra questi due mondi al momento non è fluido: le imprese edili, ancora troppo concentrate sulle nuove costruzioni, non si sono riconvertite vero la ristrutturazione, oggi vero driver del settore. Per questo motivo faticano a cogliere le vere opportunità innovative che derivano dall’efficienza energetica e dalle fonti rinnovabili, riuscendo a proporle in modo strutturato solo occasionalmente.
Relativamente a questo tema la strada della formazione, benché lunga e non sempre compresa, sta cominciando a portare i primi risultati concreti.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Autorità internazionale dell’energia siamo il quinto paese al mondo per capacità di produrre elettricità dai pannelli solari, dietro solo a Cina, Germania, Giappone e Stati Uniti, e il primo per capacità di coprire il fabbisogno energetico nazionale con il solare. Quali sono le vostre prospettive per il mercato delle rinnovabili? In Italia il futuro delle rinnovabili è legato alla nuova SEN (Strategia Energetica Nazionale) la quale prevede, entro il 2030, il raggiungimento di una quota pari al 27% di fonti rinnovabili sul consumo di energia e il 50% della produzione da rinnovabili.
Il mercato delle nuove installazioni si prevede in crescita per gli impianti da 200kW a 1 MW che, potendo godere del super ammortamento, hanno un tempo di rientro stimato in 5 anni (considerato un ottimo obiettivo per gli imprenditori); inoltre le opportunità legate allo storage, sia con nuove installazioni sia con operazioni di retrofit, sembrano essere il nuovo orizzonte dell’impiego delle energia prodotta da rinnovabili.
A che punto siamo con la smart grid in Italia? La filiera italiana è pronta per la smart grid: le tecnologie sono già disponibili e le aziende sono in grado di offrire al mercato delle innovazioni reali che permetteranno di sostenere la rete che si verrà a creare.
Che sviluppo prevede in Italia per le batterie ed i sistemi di storage energetico? Essi rappresenteranno il vero business dei prossimi anni. Stiamo già lavorando per creare le condizioni ideali affinché questi prodotti siano sistematicamente presenti all’interno delle soluzioni residenziali e commerciali proposte sul mercato.












































































