Venerdì 19 maggio 2017
Nata nel 2013 all’interno del Gruppo Filippetti, Evolvea Srl si pone come riferimento internazionale riguardo i servizi di controllo, verifica per la Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente. Al suo interno Ingegneri Ambientali, Chimici, Fisici, Informatici con competenze multidisciplinari volte ad erogare servizi innovativi in ambito HSE. Ciò che rende Evolvea Srl innovativa e gli conferisce un vantaggio competitivo è l’utilizzo di tecnologie abilitanti che consentono di implementare soluzioni Smart a basso costo e a basso impatto come la SmartNetwork, infrastruttura di rete pervasiva, autoalimentata (batterie con autonomia di oltre 5 anni) e autoconfigurante.
1. Perché IOT è /sarà importante nell’industria delle costruzioni?
Nell’industria delle costruzioni per diversi fattori riconducibili da un lato all’eccessiva frammentazione della catena del valore e dall’altro all’oggettiva complessità di organizzazione su commessa di filiera e sistema di produzione è oggi quasi impossibile pensare di mettere in atto programmi di miglioramento continuo che possano condurre a rendere la produttività e la resilienza dei processi di costruzione paragonabili a quelle dei settori manifatturieri.
Approcci come il World Class Manufacturing, che negli altri settori della produzione industriale consentono di migliorare in modo determinante l’efficienza dei processi risultano quindi completamente fuori scala nelle costruzioni per la completa assenza di metodi e strumenti di gestione capillare e collaborativa.
La competizione globale che non tarderà a coinvolgere anche il settore delle costruzioni, abilitata anche dalla riorganizzazione off-site dei modelli di produzione, passerà necessariamente per una razionalizzazione e uno snellimento dei processi che richiederanno quindi reciproca interconnessione e necessariamente digitalizzazione.
In questo scenario l’IOT e in generale i sistemi ciber-fisici giocano un ruolo analogo a quello del sistema nervoso di un organismo che in tempo reale, consente la percezione, l’elaborazione cognitiva e l’interconnessione attiva di tutti gli organi.
Questo ruolo nelle costruzioni è ancor più importante che nei settori manifatturieri a causa della maggiore dinamicità ed esposizione agli agenti di disturbo dei processi di produzione.
2. Utilizzate già l’IOT in diversi ambiti sia industriali che nei cantieri. Quali sono i vantaggi?
L’IOT sta trasformando radicalmente i processi di intelligence portando l’ingegneria stessa in una dimensione più olistica capace di ottimizzare e gestire in tempo reale sistemi complessi e dinamici.
In altre parole i metodi dell’ingegneria e quelli del management si stanno reciprocamente contaminando sulla base della disponibilità pervasiva e continua di dati che consentono di migliorare le prestazioni dei sistemi durante la loro gestione. È un processo analogo a quello che avviene nello sviluppo di un’auto da competizione il cui progetto deve consentire di effettuare il tuning delle caratteristiche al fine di fare tesoro dei dati assunti durante lo svolgimento delle gare.
Allo stesso modo è oggi possibile progettare sistemi di produzione, di logistica, di manutenzione, di sicurezza e di gestione della qualità che possono migliorare in continuo le performance utilizzando anche automaticamente il feedback prestazionale consentito dall’IOT durante la loro operatività.
3. Quale il vostro contributo all’industria delle costruzioni?
La nostra attività di sviluppo si articola secondo due principali linee. Da un lato, sono implementate le metodologie e le tecnologie BIMM (Building Information Modelling and Management) per ottimizzare la gestione dei flussi di informazioni tra i diversi operatori durante tutte le fasi del ciclo di vita delle opere e per supportare i processi di elaborazione cooperativa multidisciplinare. Dall’altro siamo impegnati nello sviluppo e messa a punto di metodi, tecniche e strumenti di monitoraggio multifunzionale, con particolare riferimento ai sistemi ciber-fisici e all’impiego di tecnologie a controllo remoto basati sull’IOT.
4. Come sarà il cantiere tra qualche anno?
Saremo nell’era del Cantiere Cognitivo, che rifletterà per certi versi la logica della quarta rivoluzione industriale. Il Building Information Modeling & Management e l’interconnessione dei processi consentiranno di attuare con successo i metodi della Lean Construction ottimizzando in tempo reale la produzione del valore e riducendo in modo rilevante i costi di produzione. Ciò vale tanto per i cantieri infrastrutturali quanto per quelli edili, tanto per una grande opera quanto per un sistema di interventi di riqualificazione immobiliare. Nell’edilizia però la diffusione del Lean Management innescherà anche un effetto volano per il Design for Manufacturing and Assembly alla base dell’edilizia Off Site.
La diffusione della digitalizzazione e di conseguenza della capacità collaborativa, innescherà inoltre innovazioni nelle forme contrattuali che sempre più vedranno il coinvolgimento reciproco in una logica win-win di committenza e impresa. L’affermazione di contratti non transazionali ma relazionali come l’Integrated Project Delivery consentiranno così di aumentare l’efficienza dell’intero processo sfruttando in modo collaborativo tutti gli stakeholder per ottimizzare i risultati dei progetti.
5. Perché siete a Rebuild?
Rebuild è la più importante vetrina italiana per le aziende che vogliono investire nella trasformazione del mercato Delle costruzioni in ottica 4.0.
È il punto d'incontro ideale per tutti gli operatori del settore. Un luogo dove poter parlare di innovazione ma anche di investimenti reali. Esattamente la filosofia del gruppo filippetti: investire nel futuro mantenendo concretezza nel presente.
6. Perché siete entrati in Energiesprong?
Energies prong è una grossa opportunità per rilanciare l'intera economia italiana. Il perfetto connubio tra investitori privati e pubblica amministrazione.
È l'occasione per poter riqualificare non solo le periferie Delle grandi città, ma anche i comuni più piccoli e i loro meravigliosi centri storici, le zone tristemente colpite dai terremoti e le aree industriali che si sono spopolare a causa della crisi economica. Insomma, non solo edilizia ma anche economia reale calata direttamente sul territorio. Un esempio pratico di Smart economy.
7. Dove state andando? Progetti futuri?
Il nostro Gruppo sta interiorizzando sempre più competenze per realizzare soluzioni studiate espressamente sulle esigenze del comparto delle costruzioni.
A tal fine stiamo acquisendo aziende nel comparto dell’Ingegneria, dell’edilizia, dei materiali e del facility, con l’obiettivo di creare innovazione unendo le capacità di un’azienda Tecnologica a quelle della conoscenza delle varie componenti di filiera, per sviluppare soluzioni sempre più performanti.
Questo percorso passa anche attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di Business che caratterizzeranno il nuovo mercato delle costruzioni, passando dal concetto di bene al concetto di servizio.












































































