Garantire il well-being all’interno di un edificio significa progettare in modo integrato e partecipato, tenendo conto di tutti i bisogni delle persone.
La pandemia ha segnato un punto di svolta nella percezione del benessere abitativo, portando a considerare gli spazi indoor non solo sotto il profilo architettonico ed energetico, ma anche come luoghi fondamentali per la salute e la qualità della vita. Durante la sessione guidata da Livia Randaccio, direttore editoriale di YouBuild, è emerso chiaramente che il benessere è ora un parametro cruciale, da valutare insieme ai criteri ESG, all’impatto ambientale e alla sostenibilità degli edifici.
Daniele Guglielmino, AD di GET e membro di SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale), ha sottolineato che «la “Casa Green” non si limita a ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO₂, ma è anche uno spazio inclusivo, pensato per garantire salute e benessere a chi lo vive. Aspetti come le proporzioni degli ambienti, i colori, l’allestimento, il verde e il rapporto con la natura sono fondamentali per migliorare la qualità della vita e aumentare il valore dell’immobile».

Da sinistra: Paolo Chiaro (DBA PRO), Daniele Guglielmino (GET), Mario Pala (MyDATEC - Telema), Livia Randaccio (YouBuild)
Se il tema ambientale è ormai consolidato grazie a parametri di misurazione precisi, il benessere richiede una progettazione che metta realmente al centro le persone. Paolo Chiaro, responsabile Real Estate Multisite & Retail presso DBA PRO, ha evidenziato che «progettare significa prendersi cura dell’uomo, della persona che utilizza l’edificio. Il suo benessere psicofisico deve essere una priorità nella progettazione e costruzione degli spazi».
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un edificio salubre e sicuro è quello che promuove il benessere fisico, sociale e mentale dei suoi abitanti. Questo principio si riflette anche nell’uso di moderne tecnologie impiantistiche, in grado di migliorare la qualità dell’aria e il comfort degli ambienti.
Mario Pala, direttore della Business Unit MyDATEC di Telema Spa, ha sottolineato come la pandemia abbia offerto importanti spunti di riflessione: «Con i nostri sistemi abbiamo unito benessere, qualità dell’aria e climatizzazione. Le nostre soluzioni garantiscono ambienti più salubri, contrastando polveri sottili e batteri».
L’abitare del futuro, dunque, passa attraverso una visione olistica in cui architettura, tecnologia e attenzione al benessere delle persone si fondono per creare spazi che rispondano alle esigenze contemporanee e alle sfide del domani.
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