INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTICA SONO UN MEZZO PER VELOCIZZARE E SEMPLIFICARE I PROCESSI A VANTAGGIO DI UNA PRODUZIONE A PIÙ ALTO VALORE AGGIUNTO
Intelligenza artificiale e robotica: sono questi i due fattori che, singolarmente o combinati, preannunciano una vera e propria rivoluzione nel campo della progettazione degli immobili, nella fase di gestione del cantiere, nel mercato del real estate. Insieme ad Alberto Mattiello, esperto di innovazione e tecnologie, REbuild ha proposto un viaggio alla scoperta delle nuove opportunità che si aprono grazie all’applicazione delle nuove tecnologie. Opportunità che rappresentano il presente – più che il futuro – e che trovano concreta applicazione da parte dei player più affermati e innovativi. Ma quali sono queste possibilità? Fra le principali, spicca innanzitutto la velocità nella generazione di immagini incrociando innumerevoli quantità di fonti e dati. I cosiddetti “foundation model”, addestrati su un ampio insieme di dati, consentono simulazioni progettuali che fino a qualche tempo fa era impossibile immaginare di poter ottenere in tempi rapidi e con elevato livello di approfondimento. «Oggi – spiega – per un utente e/o un progettista in cerca di ispirazione è possibile interrogare l’AI chiedendo di immaginare lo sviluppo di un edificio oppure l’arredo di una stanza secondo input predefiniti». Come sarebbe un nuovo edificio progettato da Kengo Kuma sulla spiaggia di Miami Beach? Come può essere riconfigurata la tua cucina esistente? Come potrà diventare la casa che stai acquistando, nel momento in cui si dovessero effettuare determinate opere? Le risposte a queste domande non sono più chimere, ma concrete realtà. Ma non solo. Da pochissime settimane è stata lanciata una nuova forma di intelligenza artificiale: NVIDIA NeRF, acronimo di Neural Radiance Fields, dall’omonima azienda che la sviluppa. L’abilità di questa nuova tecnologia è trasformare un certo numero di immagini, che riprendono da più angoli un soggetto, in una scena 3D. Ovvero: basteranno tre fotografie di uno stesso oggetto o di uno stesso ambiente per consentirne una riproduzione fedele in 3 dimensioni. In pratica questo significa che per effettuare il rilievo di una stanza, basteranno una manciata di secondi, con tutto ciò che questo comporta in termini di computi metrici, preventivazione e calcoli progettuali. Un altro ambito di sviluppo è rappresentato dalla robotica. Quest’ultima potrà avere straordinari effetti per il monitoraggio e il controllo sulla corretta esecuzione dei lavori, sul rispetto delle norme di sicurezza e sul monitoraggio in fase di conduzione degli edifici. Sul palco di REbuild, ospite anche Alessio Riccucci, Procurement & Supply Chain Lead di Lendlease, multinazionale che opera su tre segmenti: investment, development e construction, alla base di un modello di business integrato di rigenerazione urbana. «Le tecnologie ci sono, ma bisogna saperle applicare – spiega – attraverso un allineamento degli attori della filiera, tra cui imprese, progettisti e tutta la supply chain». Ancora, un’altra testimonianza arriva da Luca Lucchese, Direttore Generale, Spreentech Ventures S.r.l., azienda acceleratrice di startup legate all’edilizia e alla sostenibilità, «il cui programma – come racconta – è racchiuso nella fusione che dà vita al nome di questa realtà, che racchiude le parole sprint, green e technology», con la consapevolezza che un adeguato accompagnamento sul mercato è centrale per lo sviluppo di queste realtà.









































































