CAMBIAMENTO CLIMATICO E FENOMENI METEOROLOGICI IMPROVVISI METTONO IN LUCE LA FRAGILITÀ DEL NOSTRO PATRIMONIO. IL MONDO ASSICURATIVO SI STA MUOVENDO, PER AGEVOLARE CHI COSTRUISCE BENE E IN QUALITÀ
In Italia nel 2022 sono aumentati del +55% gli eventi meteo- idrogeologici rispetto all’anno precedente. Legambiente nel suo report di fine anno sull’emergenza climatica registra 310 fenomeni meteorologici che hanno provocato danni e 29 morti. Come emerso dal dibattito moderato da Cheo Condina – Vice caposervizio, Il Sole 24 Ore –, siccità, grandinate, trombe d’aria e alluvioni sono gli eventi che hanno subito un incremento maggiore, senza contare che molte zone del nostro Paese sono anche esposte a fenomeni sismici e terremoti. Nel dettaglio, negli ultimi anni gli eventi meteorologici estremi in Italia – tra cui forti piogge, grandine e tornado – sono più che quadruplicati, così come la loro gravità: da 348 nel 2011 a 1.602 nel 2021. Davanti a questo scenario si calcola che in Italia il 78% delle abitazioni sia esposta a un rischio significativo di incorrere in un evento catastrofale dovuto a mancanza di manutenzione, abusivismo e conformazione morfologica del territorio. «Nonostante il nostro sia il terzo Paese europeo esposto a questo genere di eventi – spiega Silvia Marchetti, Responsabile del settore Enti Pubblici, ITAS MUTUA – solo il 6% del patrimonio edilizio è assicurato, contro il 41% di quello tedesco e il 37% di quello francese». Ma non solo. Ben un’impresa su tre è esposta a potenziali perdite economiche a causa di fenomeni naturali, ma solo il 13% di queste è assicurato. «Il paradosso è tipicamente italiano – riflette Stefano Cesarini, VHV Italy Country CEO (designated), VHV Allgemeine Versicherung AG –: di fatto siamo di fronte a un territorio fortemente esposto ai rischi dovuti ai fenomeni naturali, in cui la fetta più importante del patrimonio rientra nella sfera immobiliare, che, nonostante ciò, risulta estremamente sotto assicurata». Nel nostro Paese, gran parte delle imprese risulta non avere nessuna copertura assicurativa, escluse quelle obbligatorie, a causa della carente comprensione dei prodotti assicurativi e di una scarsa cultura per la protezione del rischio. Complici sono anche l’instabilità del mercato e della supply chain, l’aumento dei tassi di interesse e quindi di accesso al credito, l’aumento dei prezzi delle materie prime e, naturalmente, l’aumento dei rischi ambientali dovuti al cambiamento climatico in corso. Davanti a questo contesto, per far crescere un mercato altrimenti complesso e per sostenere i propri clienti con modelli di business più sostenibili, le assicurazioni stanno migliorando le loro soluzioni legate ai rischi ambientali e stanno cominciando a fare offerte appoggiando il mondo green, non solo per sostenere la bioedilizia ma anche stipulando accordi con imprese ed enti del settore, offrendo incentivi assicurativi per le abitazioni più sicure e indirizzate verso la neutralità carbonica: si stanno diffondendo, a tal proposito, polizze dedicate alle costruzioni in legno, a quelle realizzate in bioedilizia e altre dedicate interamente agli eventi catastrofali.















































































